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Intervento del Sindaco Caputo sulla “questione autovelox”

Comunicato stampa
(2-12-2005)


Ho sempre avuto la consapevolezza di trovarmi di fronte ad una classe dirigente e politica nostrana particolarmente incoerente ed ipocrita (diciamolo pure, si predica in un modo, ma si razzola nell’altro). Passino gli sfrontati populismi, le provocatorie demagogie e i volgari messaggi diseducativi, ma assistere ad azioni che, a mio avviso, oltrepassino la pubblica decenza, tutto ciò è francamente, troppo e persino sconcertante. Infatti, istigare le popolazioni e non rispettare le leggi, costituisce atto grave, penalmente perseguibile, ancor peggio se ciò è esercitato da rappresentanti delle Istituzioni, poiché dovrebbe essere noto che il Codice della Strada è legge dello Stato (del quale fa pienamente parte questa Regione?).
Non è un caso, dunque, che l’autovelox sulla statale Sinnica sia diventato tiro al bersaglio, da parte di facinorosi, con armi da fuoco, ed appare davvero strano come in “questa circostanza” non vi siano orecchie che odano od occhi che vedano. E’ pur vero che la coerenza è una virtù rara, ma i paladini di questa crociata sono in netto contrasto con le loro parti politiche in Parlamento, le quali sollevano, “a giusta ragione” eccezioni di incostituzionalità rispetto alle competenze della Polizia Municipale sul territorio, assimilabili a quelle di altri organi di controllo (D.Lgs 30/4/92 n. 285, art. 12 - comma 1 - lettera E) ed accusano persino il Governo di scarsa sensibilità nei confronti della sicurezza stradale.
Intanto, il tanto vituperato autovelox è stato installato nel pieno rispetto delle leggi. Se invece del Comune l’avesse concepito qualche altro Ente, ci sarebbe stato tanto baccano? Non è forse tutta l’Italia sottoposta a questi tipi di controllo? Cosa suggeriscono i nostri “benpensanti” a proposito dell’ultima novità rispetto ai sensori sotto l’asfalto? Prevale sempre la logica di disattendere l’applicazione delle leggi, ma di invocarle ad alta voce perché altri le rispettino?
Si dice che la nostra Regione abbia puntato su un turismo “eco-compatibile”, che mal si concilia con scorribande che seminano stragi e lutti nelle famiglie, per cui, chi viene in Basilicata dovrebbe avere la consapevolezza di trovarsi in una Regione disciplinata e virtuosa, che rispetta e fa rispettare le leggi come nel resto d’Italia. Davvero un turista che spende 1500-2000 euro, non mette in conto una possibile sanzione di 40/100 Euro? Mi chiedo: è più etico favorire la sicurezza o alimentare il nepotismo diffuso, il malaffare, il protezionismo e la clientela? Si è assassini se si fa prevenzione o se si istigano i cittadini a delinquere e non si adeguano strade dissestate e segnaletiche provinciali, con l’unico intento di discriminare amministrazioni non allineate? Chi ruba un pollo commette o no reato, alla stessa maniera di chi ruba un’auto? Non si è fuorilegge se si commettono reati minori?  Non sono forse previste sanzioni diverse rispetto al tipo di reato o di infrazione?
Forse, sarebbe opportuno evitare malafede ed inganno e smetterla di prendersela sempre con chi agisce responsabilmente, atteggiandosi goffamente a improbabili difensori di cause eticamente censurabili. Chi opera nelle Istituzioni dovrebbe accantonare seriamente le appartenenze e costruire momenti di sintesi concertata, con processi “partecipativi ed educativi” che rendano i diversi livelli istituzionali credibili, anche come riferimenti, al fine di trasmettere messaggi di coerenza, di rispetto delle regole e della piena convivenza civile.
Salvatore Caputo, Sindaco di Tursi