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Gemellaggio istituzionale tra la città di Genova e Tursi

Comunicato stampa
(8-6-2005)


Avrà termine il prossimo ottobre, e comunque entro l’anno in corso, la procedura di gemellaggio istituzionale tra le Città di Genova e Tursi. E’ l’atteso risultato emerso dopo il previsto incontro tra i sindaci delle due municipalità, svoltosi proprio nel capoluogo ligure agli inizi del mese, appena dopo i festeggiamenti genovesi della Madonna di Anglona, del 2 giugno. Il sindaco Salvatore Caputo, infatti, si è incontrato con le autorità cittadine ai massimi livelli, essendo stato ricevuto dal sindaco, on. Giuseppe Pericu, e dagli assessori quasi al completo (dei tredici, solo uno era assente perché all’estero), che hanno interrotto i lavori della Giunta, insieme con alcuni alti dirigenti. La riunione è stata caratterizzata da “interessanti e condivise valutazioni di legittimazione storica, passata (Carlo Doria e i discendenti, furono duchi di Tursi, per oltre due secoli, dalla fine del XVI secolo) e recente (dal 1952 in poi, gli emigrati tursitani sono oggi più dei residenti nel paese d’origine), di positiva opportunità (tanto da prevedere per la comunità specifiche attività di ricerca, studio e sensibilizzazione ‘socio-antropologica’) e di calendarizzazione procedurale delle conseguenti iniziative, oltre che da curiosità e cordialità a livello personale”, dichiara Caputo al rientro dal viaggio. Al secondo colloquio, dopo quello dello scorso anno, il sindaco Pericu ha dunque stabilito tempi e modalità per la favorevole conclusione dell’iniziativa di gemellaggio, “con il protocollo che sarà presto firmato, prima nella Città della Lanterna e quindi nella Città della Rabatana, dove verremo in delegazione numerosa, accettando il particolare invito rivoltoci con caloroso senso d’ospitalità”. Il sindaco di Tursi ha subito ringraziato tutti, “consapevole dell’importanza socio-culturale dell’evento e del risultato politico-amministrativo, che è per noi rilevante”. Lo stesso sindaco Caputo conferma le simpatiche voci aneddotiche, sul rapporto instauratosi tra i rappresentanti dei due enti locali, aggiungendo che: “durante lo scambio di informazioni e di opinioni, durato poco meno di un’ora, i convenuti genovesi hanno avuto modo di apprezzare molto anche la qualità delle tradizionali arance tursitane, portate in dono, compreso la meraviglia dello ‘staccio’, agrumo tipico, inconfondibile e unico, come sanno gli estimatori ed esperti”.
S.V.