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Commento elettorale del sindaco Salvatore Caputo

Comunicato stampa
(16-5-2005)


“Con il varo della Giunta Regionale del Presidente Vito De Filippo, a circa un mese di distanza dal voto, si chiude definitivamente la fase elettorale e con serenità si possono fare analisi più distaccate e valutazioni puntuali su quanto è accaduto a livello territoriale.
Nel caso tursitano, la coalizione di centrodestra della Casa delle Libertà, dopo le elezioni Provinciali ed Europee del 2004, dunque ad appena un anno di distanza, ha ritrovato tutto il suo elettorato, vincendo la competizione Regionale a livello locale, del 17 e 18 aprile. Il dato numerico è tanto più rilevante, poiché in controtendenza nella Basilicata, con pochi altri comuni, rispetto alla quasi uniforme tendenza favorevole al centro sinistra, sulla scia del dato nazionale, rivelatosi anche non ininfluente per molti aspetti, soprattutto a causa del rinvio della consultazione fissata agli inizi dello scorso mese.
La coalizione denominata “Per la Basilicata”, con il candidato presidente Cosimo Latronico, ha ottenuto 1.461 voti e il 49,54%, mente “L'Unione”, del presidente eletto Vito De Filippo, ne ha ottenuti 1.439 arrivando al 48,80. Forza Italia ritrova il successo e ritorna ad essere il primo partito con 802 voti, grazie pure alla candidatura di Nicola Gulfo e avendo contribuito alla riconferma di Antonio Di Sanza, segue l’Udc, che ne ha presi 591, con il candidato vincente Enzo Ruggiero, mentre An, si attesta a 99 voti. All’opposto, Uniti nell’Ulivo raggiunge i 739 consensi, il Pdci i 255, con l’altra candidatura locale di Natale Vallone, l’Udeur arriva 215, il Prc a 51 e i Verdi a 122, nonostante la terza candidatura paesana di Abdelladi Razzouki (le tre restanti liste non arrivano a 10 voti ciascuna).
Tali cifre, inoltre, offrono una lettura politica e non solo “regionalistica”, che va anche oltre lo stesso dato delle elezioni comunali del 2002. A quasi tre anni di distanza, insomma, con il loro voto i cittadini hanno pubblicamente dichiarato il gradimento dell’attuale compagine amministrativa, avendone apprezzato serietà, impegno, slancio realizzativo e concretezza, pur con tutti i limiti iniziali e le difficoltà strumentalizzate da un’opposizione inconcludente e stracolma di pregiudizi. Tursi sta cambiando e in meglio, con onestà intellettuale lo ammettono pure autorevoli esponenti politici della sinistra nazionale e lucana, e intendiamo proseguire su questa strada, pur consapevoli di una opinione pubblica divisa a metà nelle sue valutazioni politiche. Ma quello che è accaduto a Tursi e nel Metapontino (si pensi alla bella vittoria della Casa delle Libertà nella vicina Montalbano Jonico), con la presenza nel Consiglio Regionale della Basilicata di persone di valore indubitabile come Latronico, Di Sanza e Ruggiero, lascia ben sperare sulla “tenuta dialettica” di una realtà territoriale che vuole avanzare, competere e svilupparsi adeguatamente.
Con un’incalzante azione politica di controllo democratico, sapendo affrontare la complessità dei problemi emergenti, e prospettando soluzioni alternative credibili, come gli uomini chiamati a misurarsi, riteniamo non lunga l’attesa di un’implosione per “eccesso di potere”, che non potrà non colpire il centro sinistra regionale, destinatario di una maggioranza populista e corroborata dalla vasta e capillare gestione del sottogoverno, ma fondata sull’allentamento della tensione civile ed etica”.
S.V.