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Comunicato del 10 settembre 2005 per la GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

Comunicato stampa
(10-9-2005)


L’articolo di Enzo Palazzo, pubblicato sabato 10 settembre nella Cronaca di Matera, dal complessivo titolo “Autovelox, un grande ‘business’. Sulla Sinnica un’altra ‘macchinetta’ infernale. L’iniziativa è del Comune di Tursi. Una postazione fissa seminascosta da un casotto Anas”, merita alcune doverose precisazioni e rassicurazioni da parte del sindaco Salvatore Caputo, “pur ritenendo comprensibili alcune doglianze, non tutte, degli automobilisti”.
Intanto, “la postazione non è nascosta, ma rispetta totalmente le prescrizioni di distanze fornite dall’Anas; la strada statale Sinnica è tra quelle sottoposte a controllo elettronico, regolarmente segnalato dalla stessa Anas ad ogni accesso; inoltre, essendo compresa nel Decreto Prefettizio, esonera dall’obbligo della contestazione immediata.
Su quel tipo di strada, il nuovo Codice della strada impone la velocità massima di 90 kmh, ridotta in prossimità di bivi ad 80 kmh, che rappresenta il limite dal quale l’autovelox comunale si attiva, con una tolleranza aggiuntiva del 5 %, da noi elevata al 10%, ciò significa che un automobilista non è mai sanzionato fino ad 88 kmh, coerentemente con la logica di deterrenza e del rispetto del limite stesso.
Mi pare sempre una caduta di stile fare i conti nella tasca di altri, tanto più se trattasi di ente pubblico, anche perché i dati numerici sulle multe comminate non sono veritieri proprio nella sostanza ragionieristica, il cui introito sarà utilizzato comunque come per legge, nella sicurezza stradale in genere.
Risulta contraddittorio pure l’assunto del giornalista, quando lamenta il controllo nei tratti stradali di oggettiva pericolosità, laddove si procede già a bassa velocità, nel caso nostro invece è un tratto rettilineo e veloce.
Bisogna ricordare, non da ultimo, che se tale decisone amministrativa è maturata appena da un mese, al contrario di analoghe scelte adottate da quasi tutti gli enti locali da anni, ciò si deve alla inusuale ricorrenza di incidenti stradali sovente mortali, di recente, proprio dal bivio di Valsinni a quello della statale 106. E, per eccesso di cortesia verso gli utenti, presto sarà apposto anche un altro cartello di segnalazione, perché ci preme molto solo ed unicamente la sicurezza di chi viaggia.
Tuttavia, perché ci si lamenta della mancanza delle regole se poi, una volta stabilite, si fa a gara nel non rispettarle, adducendo anche pseudo contestazioni”
S.V.