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Atti vandalici contro l'autovelox sulla Sinnica

Comunicato stampa
(1-2-2006)


“L’incivile campagna denigratoria, di provocazione e incitamento alla ribellione contro gli autovelox, sta producendo i primi gravi risultati. Siamo forse solo all’inizio di una escalation con conseguenze non tutte prevedibili. Oggi si mette fuori uso uno strumento legale di accertamento della velocità sanzionabile, domani si può distrugge un cartello segnaletico semplicemente perché sgradito e poi magari ci si rivolterà contro gli onesti amministratori locali, che fanno solo il loro dovere a tutela della pubblica incolumità e del rispetto delle regole democratiche”.
E’ lo sfogo del sindaco Salvatore Caputo, dopo l’ennesimo e grave atto vandalico notturno (il terzo in pochi mesi denunciato ai Carabinieri di Tursi, con querela contro ignoti) ai danni dell’autovelox posizionato sulla Statale 653 Sinnica, postazione fissa al km 67, bivio dei Giardini di Tursi, regolarmente segnalato e in vigore dagli inizi dello scorso agosto.
Messo fuori uso a sassate e con un trapano nei giorni scorsi, lo strumento di controllo aveva subito in precedenza danneggiamenti da armi da fuoco di grosso calibro, oltre che con fucili da caccia.
“Il gesto delinquenziale non ci intimorisce, né servirà a farci  recedere”, ribadisce il Sindaco, che si è già attivato per il ripristino completo della funzionalità dell’autovelox, “e non vorrei che l’avversione a singhiozzo contro l’autovelox, in realtà contro il ‘posizionamento’ politico di alcuni comuni, portato avanti anche da alcuni rappresentanti politici, fosse la conseguenza di una battaglia politica condotta con altri mezzi, più subdoli, contro amministratori meno di altri adusi ad atteggiamenti e comportamenti populistici, demagogici ed ipocriti”.
S.V.